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Pagina:Esilio - Ada Negri, 1914.djvu/119


L’EVASIONE.


Segar, con una nostra aguzza e lenta
lima, cauti, nel buio, con trabalzi
muti per un pestìo di piedi scalzi,
4per un rauco sospir di sonnolenta


bocca, una sbarra di spiraglio: il varco
aprir fra spranga e spranga: annodar corda
di lenzuola, premendo in cor la sorda
8paura: al nodo avviticchiarsi ad arco,