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Pagina:Esilio - Ada Negri, 1914.djvu/112

102 lèvati, e cammina



E le gemme sui bronchi sono bionde
d’infanzia; e i peschi e i mandorli ed i meli,
entro le aeree nuvole dei veli
12caduchi, attendon l’ora dello fronde.


Chiare ombrelle di salici s’affacciano
ai cancelli ove a spire il biancospino
s’ingiglia. A tratti, nel languor divino,
16qualche petalo muor su la tua traccia.


Tutto è si lieve che par fatto d’ale
e d’aria: anche il tuo passo e la tua forma
terrena: o il senso par che in te s’addorma
20sotto l’incanto che non è mortale.


Giardini ignoti sotto cieli ignoti
benedicenti!... Or tu rinasci, infante
gaia, con pura bocca ancor fragrante
24di mistero, con puri occhi ancor vuoti