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Pagina:Erodiano - Istoria dell'Imperio dopo Marco, De Romanis, 1821.djvu/96

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quanto più di voi siamo prudenti, forti, e numerosi. Noi non avemmo a durarfatica per impadronirci delle vostre persone, nè saremo a durarla per tenervi in nostro potere. Padrone della vostra vita, io vi riguardo qual vittime espiatrici. Ma qual supplizio potrà mai rinvenirsi ch'espiar possa la tanta vostra scelleragine? Non siete voi gli uccisori di quel santissimo vecchio ed ottimo imperadore, ch’era alla vostra cura e difesa affidato? Non siete voi i vili e vituperosi banditori di questo romano imperio di eterna gloria folgoreggiante, e che presso i nostri maggiori stato è sempre premio di nobiltà e di valore? Ed ora, uomini traditori e codardi, ora non avete osato neppure difendere e conservare colui che ardiste elevarci. Mille morti, se pur mille morti sono egual supplizio alla vostra colpa, mille morti voi meritate in espiazione di tanti misfatti e scelleratezze. Voi stessi non potete non accorgervi di aver chiuso ogni adito alla nostra pietà. Io però non vi farò morire, non volendo, come faceste voi, imbrattare le mie mani di sangue. Ma, ogni umano e divino diritto vietando che uomini spergiuri e le mani ancor sanguinose di civil sangue e imperiale abbino la da loro tradita custodia del principe, non aspettate che la mia misericordiasi pieghi ad altro