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istoria libro i. 31


netto. Poco appresso però la fortuna invidiosa e maligna guastò il suo carattere retto ancora e moderalo, e si valse della seguente occasione.

Sorella maggiore di Comodo era Lucilla. Essa da prima fu maritata con quel Lucio Vero imperadore, cui Marco avendo associato all’imperio, sj era voluto legare con questo matrimonio. Morto Lucio, e godendo per ancora Lucilla gli onori del principato, la fe’ il padre passare alle seconde nozze con Pompejano. Nè tali preminenze le si disdissero da Comodo, che non ispazientìa nel vederla assisa in teatro sul seggio imperiale, e precedere col fuoco innanzi, come allora era in uso. Ma poiché Comodo ebbe tolta in isposa Crispina, e convenne lasciare il primo luogo alla moglie del principe, fu vinta Lucilla da disperato dolore, per essersi data a credere che l’altezza di lei si volgesse a suo scherno. E sapendo che suo marito Pompeiano era tutto amore per Comodo, non osò farlo partecipe del disegno che avea cqnceputo di rendersi padrona dell’imperio; ma, postasi a scandagliare l’animo di Quadrato, nobilissimo e ricchissimo giovine, col quale correa voce aver essa pratica men che onesta, querelossi seco lui fortemente dell’ingiuria solferta, e a poco a poco il sospinse a far cosa, che fu poi rovina sua e