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Pagina:Erodiano - Istoria dell'Imperio dopo Marco, De Romanis, 1821.djvu/3


iii


AL NOBIL UOMO

IL SIGNOR CONTE


A Voi, più ch’a ogni altro, chiarissimo Signor Conte, mi piace intitolare la traduzione di un’opera ch’è tutta eleganza e filosofia, a Voi, sulle cui labra può asserirsi, come di Senofonte affermò Quintiliano, che si sta sieduta una qualche Iddia