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Pagina:Erodiano - Istoria dell'Imperio dopo Marco, De Romanis, 1821.djvu/24

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ro sommamente vituperevole quell’imperio; che Tolomeo arse perfino d’indegno amore per la sorella, in isprezzo delle leggi di Macedonia e di Grecia; ed Antigono, mascherandosi da Bacco, si cinse le tempie d’ellera in luogo del diadema e regio ornamento macedonico, ed impugnò il tirso in luogo dello scettro. Martoriavano poi l’animo del vecchio esempj più recenti: Nerone che si avea bruttate le mani nel sangue materno, e si era dato in ispettacolo alle beffe del popolo: Domiziano che si saziò di stragi a non lasciar languire memoria di crudeltà.

Le quali tremendissime immagini, agitando la sua mente, lo teneano ondeggiante fra la speranza e il timore. Atterrivalo eziandìo il furore delle vicine nazioni tedesche, non per anche interamente soggette, le quali in parte alliate e vinte nella guerra, e in parte fuggitive, ammutivano solo per lo terrore delle vittoriose sue armi. Dubitava pertanto che quei barbari, abituati a rumoreggiare per cose da nulla, disprezzando la giovenile età del figliuolo, forzassero di scuoterne il giogo. Fluttuando dunque fra queste inquietudini, fa riunire tutti quegli amici e congiunti che si trovavan presenti; e, venuti che furono, messo innanzi a loro il fanciullo, e, sollevatosi alquanto sul letto, in tal modo si espresse: Umana cosa è aver compas-