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Pagina:Erodiano - Istoria dell'Imperio dopo Marco, De Romanis, 1821.djvu/235


istoria libro vii. 231


tutti coloro, che si confaceano colle sue massime, ed in modo, che se vi erano de’ buoni fra gli amministratori (il che raramente accadea) venivano tratti ad adattarvisi dalla paura che loro dava la vista delle sue crudeltà e della sua cupidigia. Questo amministratore dell’Africa, tra le altre sue soverchierie, condannò ingiustamento certi ricchi e nobili giovani, e senza soprassedere un momento, si era messo in testa di esigere il denaro, o porre alla subasta l’intiero loro patrimonio. Esacerbati quei giovani da tale condanna, promisero di pagare entro il termine di tre giorni, e in questo frattempo si restrinsero con altra gente ch’era stata egualmente soverchiata, o temea esserlo dipoie comandarono a’ più giovani de’loro contadini che di notte tempo venissero dalle tenute con lance ed iscuri. Costoro, obbedendo a’ padroni, vennero avanti giorno entro la città, e nascosero sotto le vesti quelle armi che in tal tumulto eran loro venute alle mani. Convennero essi in gran numero, essendo l’Africa una regione assai generativa, ed allora in ispezie abbondando di gente venuta a lavorare la campagna. Appena spuntò il giorno, fu loro comandato che si avviassero dietro a’ padroni attnippati col resto del popolo, nè brandissero le armi o le adoperassero, se non vedessero o soldati o altra gente sul punto di fa-