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Pagina:Erodiano - Istoria dell'Imperio dopo Marco, De Romanis, 1821.djvu/216

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che per essersi trovati sopraffatti dal numero, come apparve dalla pareggiata numerazione de’ morti. E che i barbari comprassero a caro prezzo quella giornata, ne abbiamo un argomento manifesto dall’esser essi restati dal riprendere le armi anche più di tre anni.

Questa notizia empì di gioja Alessandro dimorante allora in Antiochia, e ponendo esso in bando ogni cura di guerra, si rilasciò tutto a’ piaceri che gli porgea la città, perchè pensava che i persiani o baderebbero a’ fatti loro, o assai tempo passerebbe, innanzi che ponessero insieme l’esercito, ch’essendo composto tutto di marmaglia strappata, per così dire, dalle braccia delle mogli e de’ figli, e vettovagliata di quelle sole proviste che ha seco recate, si dilegua tosto e disperde in modo, che non si può far di lei il menomo conto.

Fra questi allegri pensieri, gli vengono improvvisamente de’ corrieri dalla Dalmazia con lettere di que’ procuratori imperiali, che lo perturbarono grandemente, e lo posero in moltissima agitazione. Avvertianlo: Che i tedeschi aveano passato il Reno e il Danubio, ed erano entrati ostilmente negli stati romani: già essere alle prese cogli eserciti ivi stazionati, e gittarsi in gran numero e ferocissimi su quelle cittadi e campagne: essere per ciò i popoli