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Pagina:Erodiano - Istoria dell'Imperio dopo Marco, De Romanis, 1821.djvu/203


istoria libro vi. 199


dati, avea più veramente tesaurizzato per se medesima. E macchiò alquanto la fama del figliuolo il vedere che suo malgrado, e mentre ch’era contro la madre crucciato, non si trattenesse l’avara donna dal porre fraudolenlemente le mani sopra i beni altrui e le eredità. Ella poi avendo data in moglie ad Alessandro una damigella di nobilissimo legnaggio, e ch’esso amava di amor sopragrande, la scacciò non molto dopo villanamente di palazzo, ambendo di portare sola il nome di augusta, e avendo a male che con lei ne partecipasse anche la nuora. E tanto procedette nelle ingiurie che il padre della sposa, uomo di molta autorità presso il genero, non potendo più reggere alle villanìe ch’esso e la figliuola doveano ogni giorno soflerire, se ne fuggì in campo, gridando ch’era pien di obblighi verso Alessandro per l’onore compartitogli, ma non esser più in istato di sopportare l’oltraggioso orgoglio della madre. Onde la donna, venutane in furore, dette ordine che fosse ucciso; e, cacciata via là fanciulla, confinolla nell’Affrica.

Le quali cose tutte si faceano contro la voglia di Alessandro, non essendo egli in grado di opporsi alla madre, di sua natura imperiosa e assuefatta a vedersi obbedire da lui, che in questo solo si vuol riprendere di avere usato a suo