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istoria libro vi. 197


sai cara al popolo, a’ soldati, e al senato, vedendo che il principato da obbrobriosa tirannide si era ridotto in mani d’uomini probi e virtuosi. Si cominciò dal riporre ne’ luoghi sagri e ne’ tempj le immagini di quelli dei che ne avea Antonino rimossi. Indi tutti coloro che indegnamente erano stati promossi agli onori ed alle dignità, furono privati del non meritato grado e restituiti a quelle arti che aveano abbandonato. L’amministrazione civile e l’autorità giudiziaria fu commessa a’ uomini di leggi e di ragion peritissimi, e i posti della milizia aggiudicati a que’ militari che si eran distinti nella guerra.

Essendo stato per lungo tempo in tal guisa retto l’imperio, Mesa, già pienissima d’anni, lasciò questa vita , ed ebbe esequie da imperadrice: e, secondo si usa far da’ romani, venne indiata. Mammea, vedendosi restata sola alla tutela del figliuolo, attendeva a reggere lo stato conia medesima moderazione. E vedendo che il giovinetto avea già preso un certo tuono di autorità, si pose in timore che la vivezza della fervida età ingagliardita dal potere supremo e dalla licenza di tutte lp cose non lo ritraesse a insozzire nella bruttura delle fraterne cattività, e perciò spiava diligentemente quei che gli eran dintorno, nè permettea che gli fosse