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Pagina:Erodiano - Istoria dell'Imperio dopo Marco, De Romanis, 1821.djvu/144

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misto di lutto e di festa, perché il cadavere del defonto si sotterra secondo il rito sontuosamente, e nel tempo stesso s’impasta un ritratto di cera al verisimile, e si situa sopra un grande ed alto letto di avorio tutto coperto di broccato d’oro. Questo sì grandemente imita l’originale, che dipinto di pallore, par proprio infermo che giace. Intorno a’ lati del ietto stanno gran parte del giorno, alla sinistra i senatori tutti in gramaglie, a destra matrone venerevoli per la dignità de’ genitori o mariti. Le quali non abbigliano le persone loro di ornamenti di ori o monili, ma vi si conducono vestite di vesti bianche e sopraffine per mostrare più cordoglio. Usan far questo per sette giorni continui, in ciascun de’ quali si fanno i medici presso al letto, e, come se consultassero dell’infermo, asseriscono sempre più peggiorare. Quando poi è loro parso esser morto, allora la più scelta e nobilissima gioventù dell’ordin cavalleresco e senatorio si pone il letto sulle spalle, e per la via sacra lo porta al vecchio foro, dove usano i romani deporre il magistrato. Quivi sono certi gradini a similitudine di scale, nell’un de’ quali si slan fanciulli nobilissimi, nell’altro fanciulle di egual nobiltà, che con tuono flebile ed affettuoso cantano le lamentazioni del morto. Fatte queste cerimonie, prendono nuovamente il letto, e lo