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vuol costruire sopra: contrappone una linea astratta fantastica, ignota ad essa ed a tutti, che le fu suggerita dagli interessati nella strada di Monza e nella via di Bergamo, che essa trascrisse nel voto, senta riscontrarla, senza tracciarla, senza livellarla aggiungendovi un mentito prospetto di livellazione con una piccola noterella di salvezza alla fine, e postasi così tra la conosciuta linea di Treviglio e la non conosciuta linea di Bergamo, cioè tra il noto e l’ignoto concluse tranquillamente a favore dell’ignoto.

La linea da Brescia a Milano per Treviglio non ha in tutto il suo cammino pendenze che superino il 2.60 per mille. La Linea di Bergamo anche stando a quel prospetto mentito di livellazione, ha per quasi la metà della sua lunghezza pendenze che stanno tra il tre ed il cinque per mille e su questo bel fondamento la Commissione Castelli afferma che tenue è la differenza nei declivi a favore della linea Milani; e per essa poi salite inutilmente, continuamente, senza alcun ajuto di contropendenze 119 metri è men dannoso che salirne a riprese coll’ajuto di cinque contropendenze 31 soltanto.

Per la spesa di costruzione di quella sua linea di Bergamo non fa alcun progetto, alcun preventivo, dimentica anche i preventivi Sarti, che quantunque segua una linea più breve la provano più costosa delle due di Treviglio e del-