Pagina:Enriques - Problemi della scienza, 1906.djvu/251


la meccanica 233

motiva, ma ciò avviene perchè la nuova forza opponendosi al moto agisce soltanto sul materiale che ci trasporta, non sulla nostra persona.

Parimente noi constatiamo la gravità agente ugualmente sui corpi posti sopra la terra; ma questa constatazione riesce possibile grazie alla resistenza della terra stessa che essendo sostenuta dagli strati inferiori è impedita di cadere, e si trova quindi come non soggetta alla medesima forza.

Se invece noi ci trovassimo chiusi in una gabbia cadente al suolo, proveremmo la sensazione della mancanza della gravità a cui siamo abituati; ma la nostra situazione durante la caduta, sarebbe affatto simile a quella di chi si trovasse analogamente in una gabbia posta fuori della sfera d’attrazione terrestre; soltanto l’urto colla terra risolverebbe ad un tratto, in un modo terribile il dubbio dell’ipotetico viaggiatore celeste che tentasse indagare il moto della sua prigione!

Dunque, restando entro una gabbia P, le esperienze interne non ci dicono nulla intorno alle traslazioni di P rispetto ad un sistema α della prima categoria, preso come fisso.

La cosa è diversa per le rotazioni di P.

Infatti se P ruota intorno ad un asse, potremo riconoscere entro il campo, contrariamente al postulato fondamentale della Dinamica newtoniana che esamineremo nel § 22, delle apparenti forze non posizionali che agiscono sui corpi in moto, le quali corrispondono alle forze centrifughe composte del teorema di Coriolis. In un modo praticamente più semplice, ma in sostanza equivalente potremo riconoscere il moto rotatorio di P con esperienze sul moto dei corpi solidi, giacchè constateremo p. es. che gli assi permanenti di diversi giroscopii mutano tutti ugualmente di direzione facendo fra loro angoli costanti e che occorre una forza per deviarli. Pertanto la conclusione positiva della nostra analisi è che:

La nozione della forza relativa ad un sistema di riferimento, permette di determinare, con esperienze interne interpretate conformemente ai principii della Dinamica, il movimento del sistema rispetto ad α soltanto a meno di una traslazione qualunque.

In altre parole: i sistemi della prima categoria, rispetto a cui valgono le leggi dinamiche non sono necessariamente in quiete relativa, ma possono muoversi, l’uno rispetto all’altro, di una traslazione qualunque (uniforme o non uniforme).


Una illustrazione delle cose dette vien porta dalle esperienze per le quali si è dimostrato sulla terra che questa gira intorno a se stessa; cioè dal pendolo di Foucault, e dalla deviazione orientale dei gravi cadenti, prevista in base al teorema di Coriolis, e constatata da Tadini (1796) e più perfettamente da Reich (1831).