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[933-957] libro i. 39

Questa è vostra città. Tirate al lito
Vostri navili: chè da’ Teucri a’ Tiri
935Nulla scelta farò, nullo divaro.
Così qui fosse il vostro re con voi!
Così ci capitasse! Ma cercando
Io manderò di lui fino a l’estremo
De’ miei confini la riviera tutta,
940Se per sorte gittato in queste spiagge
Per selve errando o per cittadi andasse.
     Rincorossi a tal dire il padre Enea
E ’l forte Acate; e di squarciare il velo
Stavan già desïosi. Acate il primo
945Mosse dicendo: omai, signor, che pensi?
Tutto è sicuro, e tutti a salvamento
I nostri legni e i nostri amici avemo.
Sol un ne manca; e questo a noi davanti
Il mar sorbissi. Ogni altra cosa al detto
950Di tua madre risponde. A pena Acate
Ciò disse, che la nugola s’aperse,
Assottigliossi e col ciel puro unissi.
Rimase in chiaro Enea, tale ancor egli
Di chiarezza e d’aspetto e di statura,
955Che come un Dio mostrossi: e ben a Dea
Era figliuol, che di bellezza è madre.
Ei degli occhi spirava e de le chiome


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