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745Agli alberi, a le biade, a la vendemmia
Se ne prepara! e qual se n’ode intanto
Sonar procella, e venir vento a riva!
Cotal contro a’ nemici il teucro duce
Co’ suoi, come in un gruppo insieme uniti,
750Entrò ne la battaglia. Al primo incontro
Osìri, Archezio, Ufente ed Epulone
Ne gir per terra. Acate e Memmo e Gia
E Timbrèo gli affrontaro, e ciascun d’essi
Atterrò ’l suo. Cadde Tolunnio appresso,
755L’augure che primiero il dardo trasse
Nel turbar de l’accordo. Al suo cadere
Tutto in un tempo empiessi il ciel di grida,
La campagna di polve; e vòlti in fuga
Se ne giro i Latini. Enea sdegnando
760E di seguire e d’incontrar qual fosse
Pedone o cavalier, che o lunge o presso
Di provocarlo e di ferirlo osasse,
Sol di Turno cercando iva per entro
Quella densa caligine, e ’l suo nome
765Solamente gridando, a la battaglia
Lo disfidava. Impaürita e mesta
Di ciò Iuturna, la virago ardita,
Tosto di Turno al carro appropinquossi,
E giù Metisco, il suo fedele auriga,

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