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— Non si ricorda che la notte del 12 febbraio ella andò in casa dell’Elena Orsanicchio, la quale si sgravò d’un bambino?

— No, non mi ricordo.

— La consiglio pel suo bene a dire la verità, perchè, vede, se lei comincia a negare le cose più evidenti e più provate, ella va ad un rischio molto maggiore. Lei capirà bene che io ho la certezza che la Orsanicchio ha avuto un figlio, e lei potrebbe negarlo fino al di del giudizio, che la cosa non sarebbe meno vera per questo.

— Ma allora, se lei lo sa così di sicuro, perchè lo domanda a me? - disse la levatrice per prender tempo.

— Lo domando a lei non per sapere questo fatto, che fu già ammesso e confessato anche dalla madre, ma per sentire che fu lei la levatrice che l’aiutò a sgravarsi.

— Ma dunque anche la Orsanicchio fu arrestata? — domandò la signora Orsolina.

— Questa non è cosa che voi dobbiate sapere. Rispondete piuttosto alla mia domanda.

Eravate voi là presente alla nascita di quel bambino?

— C’ero - rispose la levatrice abbassando il capo.

— Conoscete voi un certo Angelo Trama-