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Poesie 35


che tremolando scintilla e pare che si rompa,
carica di goccioline minute, quasi polvere gemmata.

Sotto quel velo sottile dorme la principessa
20distesa sotto l’alcova, tuffata in un mare di luce;

pieno e bianco risalta il suo corpo, sì che puoi intravederlo
attraverso l’azzurro velo della veste sottile,

che, liberatasi dai fermagli, mostra qua e là senza veli
il corpo bianco e nudo nella sua purezza verginale.

25Sui guanciali disciolta la chioma d’oro si spande,
calme batton le tempie cinte d’ombra violetta,

e le arcuate sopracciglia le inquadran la candida fronte, [gna.
le arcuate sopracciglia che un sol tratto maestrevolmente dise-

Sotto le palpebre chiuse lievi battono i globi degli occhi,
30molle il braccio le pende giù dalla sponda del letto.

Dal calore della gioventù maturate son le fragole del seno,
e la bocca è disserrata dal fuoco del respiro.

Sorride ella e dolce muove le piccole labbra,
mentre una pioggia di rose le cade sul capo e sul letto.

35Ma l’eroe s’avvicina e strappa colla mano ardita
l’esile velo coperto d’una polvere gemmata.

Le grazie della nuda beltà che i sensi gli molce
i confini oltrepassano del pensiero mortale.

Tra le braccia egli stringe la vergine, sul viso di lei si china,
40sulle labbra sospirose pon la bocca sua rovente,

dal dito mignolo il ricco anello le toglie,
poi se ne va di nuovo alla ventura il misterioso eroe.

II.


L’indomani ella s’ammira che la tela di ragno sia rotta,
che nello specchio le labbra appaian livide e succhiate,
45e, con un triste sorriso, a guardarsi s’indugia e susurra:
«Certo il Vampiro dai neri riccioli vien di notte a derubarmi.»