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casi differenti, il nominativo, l’accusativo e l’ablativo. Rara e curiosa dottrina! Quanto compiango l’ignoranza di quelli, che non potino assaporarla! Ora che cosa significano questi tre casi? Ma è cosa da dimandarsi? Non si vedono in questi chiaramente espresse le tre divine persone della stessa natura? Ma eccovi ben altra cosa! Il primo di questi tre casi, riflettete bene, termina in s, Jesus; il secondo in m, Jesum; ed il terzo in u, Jesu. Gran mistero, miei fratelli! Queste tre lettere finali vogliono dire che il Salvatore è nello stesso tempo il sommo, il medio e l’ultimo. Restava a sciogliersi una difficoltà più spinosa di tutti quanti i problemi di matematica, e ciò non ostante vi riuscì mirabilmente. Il vecchio barbogio ebbe la felicità di separare il termine Jesus in due parti eguali, Je-us; ma che ne faremo di quest’s, che avendo perdute le sue compagne, stupisce di trovarsi sola? Un po’ di pazienza, e ben tosto ripareremo al male. Gli Ebrei invece dell’s, pronunziano syn; ora syn in buono scozzese significa peccato: dunque esclamò il predicatore! chi sarà mai tanto incredulo da negare che il Salvatore ha tolti i peccati del mondo? A questa spiegazione non meno profonda che impreveduta, furono presi tutti quanti gli uditori, e principalmente i teologi, d’uno stupore tale, che sembravano tante Niobi; ed io mi posi a ridere così forte, che quasi quasi m’accadeva l’istesso inconveniente che accade al ficulneo Priapo, quando a suo mal costo ebbe la curiosità di spiare i notturni misteri di Canidia e di Sagana1. Infatti gli oratori greci e

  1. Racconta Orazio che avendo Priapo veduto una volta le notturne cerimonie di Canidia e di Sagana, che scongiuravano in un giardino le Furie e le Ombre, restò talmente