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1.


Poichè prevedo che fra breve dovrò presentarmi all’umanità col più grave problema che le sia mai stato posto, mi pare indispensabile ch’io dica chi sono. In fondo, si potrebbe saperlo, perchè non ho mancato di «portare documenti sul mio conto». Ma la sproporzione tra la grandezza del mio assunto e la piccolezza dei miei contemporanei s’è palesata nel fatto ch'io non sono stato udito, e neppure veduto. Io vivo del mio proprio credito; forse, è un semplice pregiudizio, questo, ch’io vivo?..... Basta che parli uno degli uomini colti che vengono a passare l’estate nell’Alta Engadina, perché mi persuada ch’io non vivo..... In tali condizioni c’è un dovere contro cui si rivolta fin nell’intimo l‘abitudine e, più, la fierezza dei miei istinti: quello di dire: Ascoltatemi! Poichè in sono così e così, Sopra tutto, non mi scambiate con un altro!


2.


Per esempio, io non sono affatto un orco, un mostro d’immoralità: sono il contrario di quella specie d’uomo che finora è stata onorata come virtuosa. Detto fra noi, mi pare che proprio questo debba essere motivo d’orgoglio per me. Sono un discepolo del filosofo