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46 ecce homo

chi fu il primo intelligente partigiano di Wagner? Carlo Baudelaire, lo stesso che fu il primo a comprendere Delacroix, quella tipica natura di decadente in cui s’è riconosciuta tutta una generazione d’artisti; — forse, fu anche l’ultimo....

Che cosa non potrò mai perdonare a Wagner? Ch’egli condiscese ai tedeschi, che divenne un buon tedesco.... Fin dove arriva, la Germania distrugge la coltura.


6.


Considerato tutto, non avrei potuto sopportare la mia gioventù senza la musica di Wagner, perchè ero condannato «ai tedeschi». Per liberarsi da un incubo insopportabile si ha bisogno dell’haschisch. Ebbene: io, avevo bisogno di Wagner. Wagner è il contravveleno contro tutto ciò ch’è tedesco per eccellenza; è però un veleno, ne convengo.... Dal momento in cui ci fu una riduzione per pianoforte del Tristano — le mie congratulazioni, signor von Bülow — io fui wagneriano. Le precedenti opere di Wagner le vedevo al di sotto di me, ancora troppo volgari, troppo «tedesche».... Ma oggi ancora io cerco un’opera d’un fascino così pericoloso, così infinitamente terribile e dolce come il Tristano; la cerco in tutte le arti, inutilmente. Tutte le stranezze di Leonardo da Vinci perdono il loro fascino al primo accordo del Tristano. Quest’opera è assolutamente il «non plus ultra» di Wagner; si ristorò dalla fatica di averla creata, coi Maestri Cantori e con l’Anello. In una natura come quella di Wagner, guarire vuol dire fare un passo indietro....

Io considero come una gran fortuna di esser vissuto al tempo debito o d’esser vissuto proprio fra tedeschi, sì da esser maturo per quest’opera: a tal punto arriva in me la curiosità dello psicologo. Il mondo è povero per colui che non fu mai abbastanza malato per gustare questa «voluttà infernale»: qui è permesso, è quasi imposto di usare una formola mistica. Io credo di conoscere meglio