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perchè scrivo così buoni libri 105


«Ah, quest’è l’inimicizia della luce contro tutto ciò che splende: spietata, essa prosegue il suo cammino.

«Ingiusto nel più profondo del core contro tutto ciò che risplende, freddo verso i soli; così ogni sole segue il suo cammino.

«Simili all’uragano i soli proseguono il loro cammino. Seguono la loro volontà inesorabile: quest’è la loro freddezza.

«Oh siete soltanto voi, voi oscuri, voi notturni, che create calore dalla luce. Voi soli suggete latte e ristoro dalle mammelle della luce!

«Ahimè! intorno a me è ghiaccio; la mia mano brucia al contatto del ghiaccio! Ahimè, io ho una sete che anela alla vostra sete.

«È notte: ed io devo essere luce! E desiderio della notte! E solitudine!

«È notte: come uno zampillo prorompe ora da me il mio desiderio: il desiderio di parlare.

«È notte: ora parlano più forte tutte le fontane zampillanti. Ed anche la mia anima è una fontana zampillante.

«È notte: ora si destano tutte le canzoni degli amanti. Ed anche la mia anima è il canto d’un amante».


8.


Cose simili a questa non sono mai state scritte, mai sentite, mai sofferte: così soffre un Dio, un Dioniso. La risposta a un tale ditirambo che celebra l’isolamento del sole nella luce, sarebbe Ariadne.... Chi sa, all’infuori di me, che cos’è Ariadne?.... Di tutti questi enigmi nessuno aveva finora avuto la soluzione; e dubito anzi che qualcuno abbia mai intravisto qui degli enigmi.

Zarathustra determina una volta, con precisione, il suo còmpito — ch’è anche il mio — sicchè non ci si può sbagliare sul