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Parte III. Cap. IV. 705

Signore, che mi facciate patire cose più grandi, e m’accresciate i travagli; perche sò molto bene, che m’accrescerete insieme la patienza. Per hora vi ringratio di questi, che mi date, e me ne tengo indegno di patire alcuna cosa per voi Dio mio.

Habbiamo noi forse pregato fin’hora in questo modo, e habbiamo da pregar così per l’avvenire? O Christiani miei, ci pensiamo talvolta d’haver qualche poco di santità dopo d’haver recitato queste, ò quelle orationcelle; mà ò quanto siamo ancor lontani dalla vera patienza? Quì dobbiamo mostrarci d’essere huomini, quì giganti. Esercitiamoci in queste cose, poiche nessuno vi pensa, nessuno le loda se non solamente Iddio, che vede i cuori; a cui fra tutti gl’istrumenti due sono quei, che più gli piacciono, cioè il tamburo, e l’organo: il tamburo d’un