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l’altra d’un cittadino, la felicità dei quali fu rovinata per i matrimoni con i membri della nobiltà polacca di secondo ordine (shliahta), i quali hanno portato con loro le pretese, i pregiudizi aristocratici ed il disprezzo del lavoro (1868). Di recente, fu pubblicata l’edizione separata delle novelle del Netshuj. Delle novità poetiche e di amena letteratura pubblicate durante l’ultimo anno nel Pravda son degni d’esser nominati: la traduzione del primo canto dell’Iliade dal Rudanski e un racconto d’ignoto autore, senza dubbio d’un principiante, — Il peccato (Lychuj poputav — lo spirito maligno mi ha perduta) la storia di una fanciulla orfana, scritta con un po’ d’inesperienza, ma anche con un gran senso della vita reale e con talento di osservazione.

La Gallizia ha prodotto alcuni pregevoli lavori letterarii originali, scritti in dialetto più o meno prossimo alla lingua popolare. Della grammatica e della edizione de’ canti popolari con più grande successo occupavasi il signor Holovazki, — già professore all’università di Lvov, ora presidente della commissione archeologica in Vilna. La collezione voluminosa de’ canti popolari del popolo russo in Gallizia e Ungheria, — il lavoro de’ molti patrioti, redatto dal signor Holovazki fu stampato nella menzionata edizione della società storica in Mosca (1863-1870) e riassume tutti i lavori in questo genere, ruteni (di Shashkevitsh ed altri) e polacco-ruteni (di Wazlav z Oleska — Piesni ludu rasskicgo w Galicyi. Lwow 1833, e di Zegota Pauli — id. 2 vol. 1839-1840). Il Vocabolario tedesco ruteno compilò il prof. Partizki (1867) la grammatica rutena l’Holocazki e Osadza; la Storia del principato di Gallizia e Volyina scrivevano il Zubricki (in polacco e in russo, gran russo), il prof. Sharanevitsh, il prof. Petrushevitsh. La storia della Russia Rossa paralella colla storia delle altre Russie ha raccontata l’operoso pubblicista Didizki. Degne d’esser nominate le poesie e le novelle di Marciano Shashkevitsh, di Zarevitsh, Danilo Mlaka, Zgarski, Lutshakovski, i saggi drammatici del Deniso dal Seret ecc. Ma bisogna dire, che la maniera realistica della riproduzione della vita attuale è ancora poco radicata presso gli scrittori galliziani, i quali, come anche altri scrittori dei movimenti letterarii analogi, — pur troppo si volgono verso il passato e si occupano a versificare temi già troppo usati e declamazioni, benchè su temi nobili, ma sempre declamazioni, — e non la poesia, che possa corrispondere al nostro secolo, — cioè la poesia, che presenta i quadri analitici della vita umana nella società.

Il maggior talento fra i poeti e novellieri russo-galliziani lo