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nali e toccanti le tradizioni storiche popolari, l’ukrainofilismo non è senza alcun colore politico-sociale, il che gli accresce pure interesse1. I caldi partigiani delle idee nazionali piccolo-russe più di una volta hanno espresso la simpatia all’autonomia della Piccola Russia, in quella forma ch’ella serbava nel secolo XVII, quando i cosacchi della Piccola Russia averano il diritto riconosciuto a Perejeslaw per un trattato col regno di Mosca, d’eleggere i suoi capi (hetmani) e la sua amministrazione. Ma, se alcune frasi nelle opere de’ poeti piccolo-russi possono servire di pretesto a certe incriminazioni di separatismo politico, il desiderio delle masse popolari piccolo-russe d’essere unite coi loro fratelli e correligionari della Russia Grande sotto una dominazione di uno stesso Stato è troppo spesso manifestato nella storia della Piccola Russia. La costituzione della Ukraina de’ cosacchi (hetmanscina), abolita da Caterina II, (1765) era troppo imperfetta, essendo più militare che civile — le aspirazioni dei capi de’ cosacchi piccolo-russi a trasformarsi in una nobiltà alla maniera de’ shliahta polacchi e dvoriani gran-russi ed a soggiogare non solamente le masse de’ contadini che hanno profuso tanto sangue nelle guerre civili contro l’aristocrazia polacca per conquistarsi la «libertà cosacca», ma lo stesso popolo cosacco queste aspirazioni aristocratiche verso la hetmanscina de’ secoli XVII-XVIII, sono troppo evidenti perchè un serio amico del popolo piccolo-russo —

  1. La storia letteraria del movimento ukrainofilo fu ben raccontata dal prof. Pypin nella sua «Storia delle letterature slave» (Pietroburgo 1865). La politico-sociale importanza del detto movimento nella lotta del popolo russo contro la predominazione della minoranza polacca nella Russia occidentale fu un soggetto di una recente discussione in uno degli articoli della più considerevole rivista russa, il Viestnik Evropy (Messaggiere di Europa). 1872, numero III. È curioso, che i movimenti come provenzale, catalano, brettone, gallesiano, fiammingo ecc., benchè siano centrifughi nelle letterature e negli stati dentro i quali essi sono formati, non sono senza colore panromano, pancelto, panneerlando, panslavo ecc.; — cioè prova che tutti questi movimenti, essendo più o meno democratici, sono più federali, che separatistici, cosa, che loro promette un importante avvenire, malgrado le modeste dimensioni che alcuni di essi abbiano ora; anzi ora questi movimenti formano un certo legame fra Francia e Spagna (e in parte Italia) tra Francia e Irlanda, Ingihlterra, e Belgio, fra Belgio e Paesi-Bassi e Bassa Germania, fra Russia e Austria ecc.