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capitolo xlii. 477

facea vela da Siviglia per la nuova Spagna; e gli sarebbe stato di troppo discapito il perdere quella opportunità. In fine ognuno rimase lieto e contento; ed essendo allora oltrepassata la mezzanotte, si risolsero di ritirarsi e di riposare per poche ore. Don Chisciotte si offerse di fare la guardia al castello per impedire che qualche gigante o qualche malvagio incantatore venisse ad assalirli, invidioso del gran tesoro di bellezze che ivi si richiudevano. Queglino che lo conoscevano gli attestarono il loro gradimento, e diedero contezza al giudice dello strano umore di don Chisciotte, di che rise anch’egli. Il solo Sancio Panza si disperava che tanto