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CAPITOLO XL.



Lo schiavo prosegue la sua storia.



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lme felici che, sciolte dal mortale incarco, saliste dalla bassa terra all’altezza del cielo;


“Voi che accese di zelo e di nobile sdegno provaste la forza de’ vostri corpi; e del vostro e dell’altrui sangue imporporaste i flutti del mare o la polve dei campi:


“La vita prima del valore venne meno alle affaticate vostre braccia, le quali morendo ottennero la vittoria nell’atto stesso che rimanevano vinte;


“E in questa misera caduta mortale acquistaste tra le mura e la spada la rinomanza del mondo e la gloria eterna de’ cieli„.


— Tal quale lo so io pure, disse lo schiavo. — Quello per il Forte, se male non mi appongo, soggiunse il cavaliere, così è concepito:

“Dal mezzo di questa rocca e di questi bastioni rovesciati e