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CAPITOLO XXXIX.



Vita ed avventure dello schiavo.



C’è nelle montagne di Leone una terra d’onde trasse origine il mio lignaggio, cui fu più favorevole e benigna la natura che la fortuna, benchè a fronte della povertà di quei popoli godesse mio padre la riputazione di ricco: e tale sarebbe stato realmente se tanto si fosse curato di mantenere le sue sostanze, quanto dava opera a mandarle a male. Il carattere di uomo liberale e generoso procedeva in lui dall’essere stato ascritto alla milizia in tempo di sua giovinezza; perchè la professione del soldato rende splendido il misero, e prodigo il liberale: e se v’ha chi tra l’armi sia spilorcio, può considerarsi come un mostro che di rado apparisce. Oltrepassava mio padre i confini della liberalità, e cominciava ad eccedere nel modo che nuoce all’uomo che ha moglie e figliuoli, i quali gli hanno a succedere nel nome e nell’essere. Tre ne aveva egli tutti maschi e tutti in età da potersi eleggere da sè stessi uno stato. Vedendo egli che, per quanto diceva,