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SBI | - 377 — | SBE |
Sbiro, sm. azzuffino, birro, berroviere, ciaffero, sbirro; met, allegro, demonietto, frugolino, naccherino: — „È un naccherino quel bimbo che tiene in motto tutta la famiglia zi. cetonia dorata (maschio.
Sbisigada, sf. frugacchiamento, frugata; rovistata.
Sbisigar, va. frugacchiare, frugare, rovistare: — „Ha frugacchiato ogni canti®, ma non gli fu fatto di rintracciare gl’indizi;“ arrabattare: — „El sbisiga come che ’l poi. = S’arrabatta come meglio e’ può;“ sbisigar per tuto, ri frustare ogni canto, — por naso a ogni ’cesso; sbisigar con .un spizo, con un fero — e simili — in qualche buso, sfruconare; se sbisiga, si lavoracchia.
Sbisighin, agg. e sm. affannone, buon procaccino, buscatore, faccendiere, faccendone, sollecito — e giocosamente e iperbolicamente: individuo che sa ricucire le tasche alle telline; frugolino, frugolo: — , frugoli malcreati che non lasciano nulla in pace.“
Sbocador, sm. art. e mest. accecatoio.
Sbocadura, sf. c. s. cieca
Sbocar, va, c s. sboccare.
Sbocazà, sbocazado, sbocazon, agg. sboccacciato; sboccato; esser sbocazado, essere libero nel parlare, — essere largo di bocca.
Sbocia, sf. boccia zocchetto: — „Una partitina a’ zocchetti, ai venti uno. “
Sbociada, sf. truccata.
Sbociador, sf. truccatore: — „Truccatore famoso che colpisce colpo colpo “
Sbociar, va. truccare, trucchiare, tirare il rapezzo; sbociar soto man, truccare a man rovescio, o a rovescioni; e dar di romana, o tirar di romana — dicesi quando arrovesciato il polso si slancia la palla in linea retta.
Sborgna, sf. sbornia; ciapar la sborgna, sborniarsi: — „Dovea sborniarsi col bere così a quel modo.“
Sborsada, sf. sborso.
Sborsar, va. esborsare, sbordare; snocciolare.
Sborsariol, sm. asciugaberrette, borsaiuolo, tagliaborse.
Sbraiada, sf. grido, strido, urlo; urlata.
Sbraiar, va. sbraitare, urlare, — gridare a squarciagola.
Sbraion, sm.. chiassoso, gridatore, sbraitone, urlatore, urlone.
Sbranada, sf. sbranamento; sbrano.
Sbranar, va. sbranare.
Sbrancada, sf. sbrancamene».
Sbrancar, va. sbrancare.
Sbravazada, sf. millanteria, sbravata, sbravazzata, smargiassata.
Sbravazar, va. braveggiare, sbravazzare, — far il bravo — o il gradasso, — fare lo smargiasso.
Sbravazon, sm. cospettone, bravaccio, millantatore, sbravazzone, tagliacantoni.
Sbregabalon (a), m. avv. a centinaia, a cestoni, a carra; allegramente; a briglia sciolta; a tutto potere — insomma è il superlativo assoluto di qualsiasi azione a cui si aggiunga a sbregabalon.
Sbregada, sf. laceramento, squarciata, sbranamento.
Sbregagola (a), m, avv. a squarciagola, — con quanto uno ne ha in gola — ed è aggiunto di gridare, o urlare.
Sbregamandati, sm. cospettone, tagliacantoni.
Sbregar, va. lacerare: — „Ha lacerato tutt’il foglio;“ sbranare: — „Bel gusto a farsi sbranare dalla tigre;“ squarciare: — „Camminava ancora col petto squarciato; ’ stracciare: — „Stracciaste la veste?’peggio per voi, mandate vela dalla cucitrice;a strappare: — „Il marito le strappò la lettera di mano;“ stracciare; t. de’ legnaiuoli: tribbiare: — „ Questa sega inveze de segar la sbrega. = Questa sega in luogo di segare, tribbia;“ sbregar coi denti una carta bagnada, v. carta.
Sbrego, sm. sdrucio, squarcio, strappo; met. detta, fortuna; aver sbre