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KOS | - 279 — | NUD |
trovata per distinguere l’albero dal frutto: — „Un nocio che produce le noci a panieri.“
Noseta, sf. nocina.
Nostran, agg. nostrale, nostrano; indigeno.
Notada, sf. annotazione; nottata
Notador, sm. notatore.
Notar, va. annotare, notare, registrare, scrivere; notar la roba de la lavandera, scriverò il bucato; esser de notar, met. essere col manico, o essere marchiana, o essere da notarsi: — „Da creditore che sono mi fan debitore questa è marchiana;“ doverla, o poderla notar, met. poterla segnare col carbon bianco: •— „Vi ha restituito i deaaari !? Potete segnarla col carbon bianco.“
Notaril, agg. notaresco, notariale, notarile.
Notazion, sf. annotazione.
Note, sf. notte; nottata: — „Passa spesso le nottate fuori di casa;“ parte della notte in cui regna il maggior silenzio: conticinio; nel cor de la note, met. nel pieno della notte: — „ Assaltarono il nemico nel pieno della notte e lo volsero in fuga disordinata;“ passar la note — ove si sia: pernottare, o sonnottare in quel tal luogo: — „Ha pernottato in casa di sua cugina.“ — „Il sabato sonnotta sempre in ufficio;“ passar ben, o passar mal la note, aver buona, o aver mala nottata; andar torziolon de note, notteggiare, notticare; chi che va torziolon de note, nottivago; de note tempo, m. avv. a ciel notturno, — di notte, — nottetempo: — „Vari furti commessi nottetempo;“ bona note, e intensivamente: bona note sonadori, met. buona notte, buona notte pagliericcio, e actum est, coi latini; e bona note, met. e addio: „ Go sorbì do ovi, e bona note, = Ho preso due uova a bere, e addio;“ chi che per paga va asister malai, de note; nottante; ogni scufia xe bona per la note, prov. ogni cuffia per la notte è buona, — al buio la villana è bella quanto la dama, — al buio tutte le gatte son bigie; far de note giorno, e corerghe come de la note al giorno, v. giorno; la note xe la mare dei pensieri, v. mare.
Notificar, vn. manifestare, notificare, significare.
Notificazion, sf. no tificamente, notificazione.
Notisina, sf. noticina; postilla.
Notolada, sf.-nottata; bruta notolada, nottatacia.
Noturna, sf. bot. datura arborea — brugmansia boliviens.
Nova, si. avviso, notizia, nuova; agg. nuova; met. strana, stravagante, inusitata; esser, o no esser nova, met. giugnere, o non giugnere nuova: — «Lui, il Signor V. è un liberale ? questa mi giugne nuova. „
Novità, sf. novità, novitade, novitate; le novità dura tre giorni, v. giorno.
Noviza, sf. sposa novella, e col Caro anche: novizza.
Novizo, v. usata nel solo modo met. esser novizo, o esser ancora novizo, non esser accivettato, — esser avannatto, o novizio.
Novo, agg. novo, nuovo; novellino: — „Patate novelline.“ — „Farina novellina;“ novo fiamante, nuovo di trinca, nuovip nuovo: — indossava un soprabito nuovo nuovo;“ far come novo, rimettere a nuovo: — „Volere o volare, quest’abito da sciupato ch’era, è rimesso a nuovo.“
Noze, sf. maritaggio, matrimonio; nozze; sponsali; de noze, nuziale; nuzialmente: — „Doni nuziali.“ — „Mi piace al doppio vestita nuzialmente; * andar a noze. met. andare a nozze; far le noze, celebrare le nozze; esser come le noze de Cagqfià dove che noga vanzà ne mancà, m. prov. essere come le nozze di Cacone, che furono per l’appunto, e si dice anche esplicitamente: le nozze di Cò; a le noze e ai mortori se conosi i parenti, v. mortorio.
Nubile, agg. celibe, nubile, — e più propriamente: celibe, sarebbe generico, e nubile vale soltanto per donna..
Nudabile, agg. nuotabile.
Nudada, sf. notamente, notatura, nuotamento, nuotatura.