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Luciana (a) riferisce la tradfeiotte de' Gtèéi e <Se$li a> bitanti di Jerupoli intorno ài diluvio. I greci credevano anch'essi che le amane scelleratezze avendo irritato il Cielo, caddero copiose piogge 5 i fiumi ingrossaronsi, il mare si sollevò, e la (erra ne fu' intieramente itMkdata, che tutti gli uomini perirono, fuorché* Deucalione, il <fua* le salvossi insieme con sua moglie e con i suoi figlinoli in una grande arca, arcarti mdgndrìi Cofiscendit 5 dht in quest' arca rìcòveràr'onsi' tutti gli animai], un macchio, ed ima femmina eli ciascuna spècie - y che nel tertìtòrfo di J era poli si apri la terra in una- sterminata estensione tal* mente che in questo immenso abisso furono atsorbaté Ta- cque del dihrVfo [b). E'moLtci evidèntè 1* analogia della tradizione rapportata da Luciano con quelk degli fibrei, e de 1 Caldei. E 1 degno di osservatane che.presso g& Americani vi è*atictora un aVan$d ài antica tradizione 1 in- torno al àiluvió'. (c) -,

4o. Diana. «tempio di Dfaitó irt» Bfifco é*a tftttf ^el- le sette maraviglie del Mtfnd*. PittdUri y 8tra*©iie,< ie<l altri antichi scriéori atffibfriseono» fot^ioW dn que- sto tempio alle AmaToni. Pl^saniav <^ adepto tal Creso, è ad' un tal altro d<*nromitìato* l*Wb i *©d« il nome alla* citta. Cóm'-* ireristiHte, dide fiaus^tóa, che le Amareni lo abbiano efcftBèatò; jJoifchfc ai: sS \ che queste guerriere sagriftcavan'o' a4 Watftt, '«flfotchè» paft* rono dal *erm<fcl<mte ?,V DUéàéÈpHedae sù&ifi&unmt

(a) De Dea Syria. " ' " ' r '

fh) TfeT. Boiilanger Antiq. Devoti. Ub. 1 duy, 1.

(c) Lafìtm Mceùrs des Sawageè tl>tb. t. pafrrtb

(d) LU. Gir. àe Deis Cent. Syntag. JTitìk'

(e) Pausare in Achaic,