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proprietà de’ beni; l’uomo percorse le più rimote regioni e penetrò fino nelle profonde viscere della terra per trarne i preziosi metalli. Questa età viene espressa sotto la sembianza di una donna riccamente vestita con un portamento ardito, coronata di un caschetto, la cui sommità ha per ornamento un ceffo di lione. Tiene nella man dritta una spada e con la sinistra sta appoggiata sopra uno scudo. Veggonsi intorno a lei delle fabbriche di una struttura alquanto elegante. Fig. 38.

Età del ferro. Così fu appellato quel tempo in cui commettevansi i più orribili delitti. I poeti hanno finto che la terra tenesse chiuso il suo seno, e non producesse più alcuna cosa, poichè gli uomini non si occupavano che della cura di nuocersi scambievolmente. Questa età viene rappresentata da una donna di aspetto feroce, armata da capo a piedi, con un caschetto sul capo, guernito di una testa di volpe, con una spada nuda a man dritta in atto di combattere, ed alla sinistra uno scudo sul quale è incisa la immagine della frode sotto figura umana, col corpo di sirena o di serpente. Veggonsi a suoi piedi differenti trofei di guerra, e in lontananza alcune fortezze.

Eteocle, figlio incestuoso di Edipo e di Giocasta, e fratello di Polinice. Dopo la morte di Edipo, Eteocle e Polinice erano convenuti di regnare alternativamente ciascuno di essi un anno; e per evitare ogni contrasto, quello di essi che non fosse sul trono nell’anno di sua vicenda, doversi allontanare da Tebe. Eteocle regnò il primo, come maggiore, ma allettato dallo splendore della corona, terminato l’anno non volle lasciare reli-