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libro primo 41

creazione de’ Tribuni che la difendevano, ed essendo Roma, come avviene, venuta in penuria grande di vettovaglie, ed avendo il Senato mandato per grani in Sicilia, Coriolano nimico alla fazione popolare, consigliò com’egli era venuto il tempo da poter gastigare la Plebe, e torle quella autorità che ella si aveva acquistata, e in pregiudizio della Nobiltà presa, tenendola affamata, e non le distribuendo il frumento; la qual sentenza sendo venuta agli orecchi del Popolo, venne in tanta indegnazione contro a Coriolano, che allo uscire del Senato lo arebbero tumultuariamente morto, se i Tribuni non l’avessero citato a comparire a difendere la causa sua. Sopra il quale accidente si nota quello che di sopra si è detto, quanto sia utile e necessario che le Repubbliche, con le leggi loro, diano onde sfogarsi all’ira che concepe l’universalità contro a un cittadino; perchè quando questi modi ordinarj non vi siano, si ricorre agli straordinarj, e senza dubbio questi fanno molto peggiori effetti, che non fanno quelli. Perchè se ordinariamente un cittadino è oppresso, ancora che gli fusse fatto torto, ne seguita o poco o nissuno disordine in la Repubblica; perchè la esecuzione si fa senza forze private, e senza forze forestiere, che sono quelle che rovinano il vivere libero; ma si fa con forze ed ordini pubblici, che hanno i termini loro particolari, nè trascendono a cosa che rovini la Repubblica. E quanto a corroborare questa opinione con gli esempj, voglio