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Pagina:Dickens - Il grillo del focolare, 1869.djvu/96


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e ti fa così mesta e silenziosa da questa mane?

— Oh! babbo, babbo! gridò la cieca, e ruppe in pianto; oh! mio crudele, crudele destino!

Caleb si coprì gli occhi con la mano, poi rispose:

— Ma tu eri lieta, tu eri felice, Berta mia; sei tanto buona, tanto amata da ognuno!

— Mi scoppia il cuore, caro babbo, nel sapervi sempre in pensiero per me, voi tanto amorevole.

Caleb l’ascoltava perplesso.

— L’essere.... l’esser cieca, Berta, mia povera figlia, è grande afflizione, balbettò egli, ma pure...

— Io non ho mai patito di ciò; sclamò la cieca, no mai! Pure qualche volta ho desiderato veder voi o lui una volta sola, caro babbo, e per pochi minuti soltanto per conoscere i tesori che serbo qui; e sì dicendo ella spiegò le mani sul petto, per chiedere al cuore se le desse ragione. Qualche volta, fanciulletta, ho pianto nella mia preghiera della sera, pensando che quelle care immagini che salivano dalla mia anima al cielo forse non somigliavano nè a voi nè a lui. Ma io non durava a lungo in questi pen-