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Pagina:Dickens - Il grillo del focolare, 1869.djvu/77


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carro, mi forzate a dire che conoscete assai poco il nostro Gianni, se credete necessario nulla di simile. Prima che vi foste accorto ch’egli l’aveva sollevata dal suolo, già ella era al suo posto fresca come una rosa, dicendo: — Ma Gianni, che fai? e Tilda, dunque?

Se non fosse vietato, anche a buon fine, qualunque allusione alle gambe d’una signorina, osserverei che quelle di Tilda l’attonita avevano una singolare facilità a scorticarsi e ch’ella non poteva scendere o salire senza registrarlo sopra la sua tibia con un intacco, in quel modo appunto che usava Robinson Crusoè per segnare i giorni nel suo calendario di legno; ma si direbbe che sono indiscreto e nulla dico.

— Gianni, disse Piccina, hai preso il paniere col vitello, il pasticcio di prosciutto e le altre coserelle, comprese le bottiglie di birra? Bada che se non vi è tutto, devi all’istante tornare indietro.

— Tu vuoi celiare, carina, disse il carrettiere, quando parli di tornare addietro; non sai che per aspettarti sono in ritardo di un buon quarto d’ora?

— Ne sono dolente, rispose Piccina con grande inquietudine, ma non voglio andare