Pagina:Dickens - Il grillo del focolare, 1869.djvu/24


— 24 —

continua ammirazione e sempre assorta a contemplare le perfezioni della padrona e del bimbo, e potevasi ammettere che le sue mancanze di giudizio facevano uguale onore alla sua testa ed al suo cuore; ma facevano meno onore alla testa del povero bimbo, poichè erano frequente cagione di metterla a contatto con l’angolo delle porte e dell’armadio, con il parapetto della scala, le scranne del letto o qualche altra sostanza più o meno eterogenea. E tutto non era se non l’onesta conseguenza del costante sbalordimento dell’attonita Tilda nel vedersi tanto benvoluta e trattata in così confortevole casa. Gli avi paterni e materni di Tilda erano egualmente sconosciuti al mondo: la poverina era una trovatella ed aveva potuto apparare per tempo che differenza passi tra il fanciullo derelitto e quello vezzeggiato fin dalla culla.

Se vi fosse stato concesso di vedere la signora Peribingle andare e venire col marito, affaticandosi intorno al cesto e dandosi molto moto per far nulla (poichè egli portava tutto) vi sareste forse divertito quanto lui. Forse il grillo dovette provarne piacere: il fatto è che esso ricominciò il suo canto a tutta gola.