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Pagina:Dickens - Il grillo del focolare, 1869.djvu/130


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e sull’anima mia ella è innocente dinanzi a Colui che giudica l’innocenza e la colpa!

Sincero grillo del focolare, leali fate custodi della casa!

— Lo sdegno e la diffidenza mi hanno lasciato, proseguì egli; non altro mi rimane che il dolore. In un’ora fatale qualche antico amante più consimile a lei nei gusti e negli anni, forse a malincuore abbandonato per me, è ritornato. Vinta dalla sorpresa, senza riflettere ciò che faceva, ella si è resa complice di sua perfidia occultandolo; e ieri sera ebbe con lui quel colloquio che noi sorprendemmo. Era male; ma eccetto questo, ella è innocente, se vi fu mai verità sulla terra.

— Se questa è la vostra opinione... incominciò Tacleton.

— Ch’ella parta proseguì il carrettiere, parta con la mia benedizione per le ore di gioia che le devo, col mio perdono per quest’angoscia che mi opprime; parta e s’abbia quella pace che le desidero. Ella non mi odierà, forse più tardi imparerà a meglio amarmi quando non sarò più un peso per lei, ed allora la catena che ci lega le sembrerà più leggiera. Oggi ha un anno che senza darmi pensiero della sua felicità la involai dalla casa paterna, oggi ella ci farà