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Pagina:Dickens - Il grillo del focolare, 1869.djvu/126


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Tacleton mormorò alcune parole di volgare applicazione sulla necessità di vendicarsi di qualche cosa, ma si sentiva vinto dai modi del compagno, che rozzi e sgarbati avevano una nativa dignitosa nobiltà e rivelavano tutto l’onore e la generosità dell’anima sua.

— Io sono rozzo, ignorante, proseguì il carrettiere, nulla mi raccomanda, non sono astuto come voi, ben lo sapete, non sono giovane. Amai Piccina perchè l’aveva veduta crescere da bimba nella casa paterna, perchè sapeva che era un tesoro ed era stata la mia vita per anni ed anni. Non voglio paragonarmi ad altri, ma niuno, io credo, avrebbe amato come io l’amai la mia Piccina. Fece pausa per alquanti minuti e battè pian piano il suolo col piede prima di proseguire. Spesso pensai che poco degno di lei, pure sarei stato un buon marito e forse l’avrei avuta in miglior pregio d’un altro; e così a poco a poco osai credere possibile che ci saremmo sposati; ed alla fine così fu.

— Ah! sclamò Tacleton scuotendo il capo in modo significativo.

— Aveva studiato me stesso, e per esperienza mi conosceva; sapendo quanto l’amava, giudicai che sarei stato felice; ma