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» Poco dopo fa affisso il ristretto della sentenza e la Polizia ordinò si sorvegliasse perchè non venisse deturpato.

»Del resto, si dice che il Lucatelli non sia stato il vero uccisore e sianvi molti testimoni oculari, i quali abbiano veduto l’autore fuggire tra la folla verso via Carrozza e gettare in una cantina il pugnale.

» Altri abitanti del luogo dove avvenne il fatto, e che erano ai balconi, assicurano che il Lucatelli, coluttante, trovavasi nella parte opposta dove fu ucciso il gendarme; che infine tanti testimoni oculari ammessi nel processo (?) non sembrare possibile, in un momento di tumulto, di agitazione e di generale fuga; se pure i presenti dovevano essere del partito fazioso ed allora favorevoli al Lucatelli, se del partito dell’ordine, escluso che fossero gendarmi, la cui deposizione non sarebbe attendibile in faccia alla legge, non avrebbero avventurato una loro testimonianza sotto la pressione di un altro pugnale (sic)».


5 Ottobre. — Pio IX, nel giorno che andò ad Aracoeli, dopo la funzione, disse agli astanti che alcuni, anche ecclesiastici, del clero secolare e regolare, bramerebbero che venisse a qualche convenzione sulla questione romana, ma che esso non transigerà mai cogli usurpatori dei dominii della S. Sede.

Lo stesso confermò in un’allocuzione confidenziale che fece ai cardinali, dopo il Concistoro dei 30 settembre.


12. — L’abate Passaglia, che fece stampare in Firenze lo scritto «Pro causa italica ad Episcopos catho-