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A. 1852 — 122 —

Dubitandosi che abbia intenzione di venire a Roma, sono stati impostati dei carabinieri per arrestarlo; e si dice che il Papa abbia dichiarato che qualora la forza militare francese ne impedisse l’arresto, o lo sottraesse al medesimo, egli si allontanerebbe immediatamente da Roma1.

Mercoledì 24. — Tutta la famiglia del Principe di Canino è partita chi dice per Porta del Popolo, chi per Porta S. Giovanni. — La famiglia del Principe di Canino pare sia andata a Perugia.


APRILE


Venerdì 2. — Una Notificazione del Direttore Generale di Polizia annuncia che, a fine di ottenere tutta l’esattezza nella formazione del Ruolo Statistico, il 15 corrente le Presidenze regionarie intraprenderanno una visita generale di tutte le abitazioni comprese nel loro Rione per procurarsi tutte le notizie che nella sudetta Notificazione vengono dettagliate.

Domenica 11. Pasqua — Pare fuori di dubbio che tre o quattro giorni sono il Principe di Canino sia ripartito da Civitavecchia, imbarcandosi sopra un vapore francese per la Corsica.

Sabato 29. — Oggi è stato pubblicato un Motuproprio pontificio sulla ripristinazione delle Università delle Arti e Mestieri abolite sin dal principio del Pontificato di Pio VII2.


GIUGNO


Mercoledì 2. — Alle 5 pomeridiane dal Generale Gemeau sulla piazza, di S. Pietro si sono consegnate a tutti i corpi della Divisione francese le nuove bandiere coll’Aquila in cima dell’asta, ed in tale occasione ha anche distribuito un certo numero di decorazioni pontificie a militari francesi. — Questa

  1. Il Principe di Canino era stato uno degli attori principali della spenta Repubblica Romana, ed è naturale quindi che il solo suo arrivo turbasse in tal modo gl’inquieti sonni del Governo dei preti.
  2. Ved. - Giornale dì Roma - 4 Ottobre 1851 e Moroni - libr. cit. vol. 74 - pag. 1 e sg.