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— 107 — A. 1850

erano schierati 2 battaglioni di truppa pontificia ed un distaccamento di cavalleria.

Giovedì Santo 28. — L’ex Mons. Gazzoli noto (fra le altre sue gesta) per le cose da lui pubblicate colle stampe nel tempo Repubblicano, e che era stato condannato all’ergastolo in vita, ieri è fuggito dal Castel S. Angelo, ove era detenuto.


APRILE


Giovedì li. — Questa sera verso le 11 nel vicolo, che va direttamente alla nostra stalla, è seguita l’esplosione di una specie di bomba che he cagionato delle molte rotture di vetri, ed altri danni nelle case adiacenti- — Questa sera stessa poi si è tentato di attaccare fuoco al portone del palazzo Quirinale, incontro alla Maddalena. Gli autori sono stati scoperti e inseguiti, ma non è riuscito di arrestarli.

Venerdì 12. — Oggi è seguito l’arrivo del Papa,1 il quale è partito questa mattina da Velletri; nel passare all’Ariccia è passato a piedi per mezzo di un tavolato, costruito espressamente, in questa occasione, sul nuovo ponte, di cui è quasi terminato il secondo ordine di archi, e tra le io e le 11 è giunto ad Albano, ove ha ricevuto un dejuner dal Cardinale Patrizi, Vescovo. Il plotone di Ussari Napoletani, che lo aveva scortato dal confine in qua, lo ha lasciato a Genzano, ove sono subentrati i cacciatori francesi e dove si è trovato il Generale Baraguay-d’Hilliers. Alle 4 in punto (come aveva fatto annunziare) si è trovato a S. Giovanni, dove è stato ricevuto da tutto il clero secolare e regolare, dalla Commissione governativa, dal Municipio, dal Corpo diplomatico ecc. ed ha ricevuto la benedizione del SS.mo, data dal Card. Arciprete Barberini. Indi col treno di città avendo in carrozza i Monsignori Maggiordomo e Maestro di Camera, corteggiato a cavallo allo sportello di mano destra dal Generale Baraguay ed a quello di sinistra dal principe Altieri, capitano della Guardia Nobile, si

  1. Il re di Napoli con il figlio lo aveva accompagnato sino a Terracina, dove erano andati a riceverlo tutti i Ministri pontifici