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— 99 — A. 1831

alla Maestà dell’Imperatore ed alle sue truppe, non meno che al popolo di Roma e delle provincie rimaste fedeli, e specialmente alla Guardia civica della capitale; nel tempo stesso esternando sentimenti di clemenza conciliabili colla giustizia, dichiara nulla la convenzione sottoscritta in Ancona dal Cardinal Benvenuti, come estorta colle minaccie ecc. a persona non libera, e di cui dal momento del suo arresto si intendevano cessate tutte le facoltà ecc.

Giovedì 7. — Circola qualche voce che a Monsignor Muzzarelli Uditore di Rota per Ferrara sia stato insinuato di non farsi vedere al Tribunale ed alle Cappelle, e si arriva a dire che possa avere una specie di arresto in casa; tutto ciò in seguito di opinioni troppo chiaramente manifestate sull’ultima rivoluzione delle provincie. Qual grado di verità abbiano queste voci non si può assicurare.

Venerdì 8. — Si sente che le truppe austriache, che erano venute sino a Tolentino, abbiano retroceduto; e si dice che si limiteranno all’occupazione delle Legazioni: di Ancona non si sa ben di sicuro. È stato deciso che tutti i militari, tanto soldati che ufficiali, che hanno avuto parte nella defezione, debbano essere considerati, gli ufficiali senza soldo e senza uniforme, e i soldati con una indennità, e coll’obbligo per tutti di ritornare alle loro case.

Martedì 12. — Si sente che a Macerata al ritirarsi delle truppe austriache, che si erano sin là inoltrate, si fossero manifestati nuovamente dei segni di rivolta, come coccarde, bandiere tricolori, canti patriottici ecc. In seguito di che vi sia stata della reazione per parte degli abitanti fedeli; qualcuno assicura che ci sia tornata truppa austriaca. Nei passati giorni è ripartito da Civitavecchia il Brik francese, che si trovava insieme con la Fregata, che vi era venuta in appresso; vi rimane un altro Brik.

Giovedì 14. — A Terni ed a Spoleto sono seguiti degli arresti di diverse persone implicate nell’ultima rivoluzione; non si sa bene se gli arrestati siano stati tradotti a Roma. Pare deciso che delle truppe austriache entrate nello Stato, non debbano rimanere che 4000 uomini a Bologna e 600 in Ancona.

Venerdì 15. — Oggi sono stati pubblicati due editti della