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avrà a seguire, e le circostanze medesime del luoghi che si attraversano, permettono di conciliare molti altri vantaggi senza alterarne la struttura, minorarne la convenienza, o pregiudicarne la solidità.

Trattandosi quindi di un’operazione che combina tanti interessi diversi, non crediamo inutile di accennare alcune fra le considerazioni d’ordine sociale che condussero i promotori a chiederne la concessione.

Utilità territoriale. — 1.° Si riuniscono le popolazioni di Chioggia e del littorale alla terraferma, sommanti circa 40,000 individui, popolazioni troppo accalcate in un circolo ristretto, mancanti di sussistenza come che prive di territorio, bisognose di movimento, eminentemente adattate ai lavori agricoli, tendenti in sé stesse all’industria, vivacissime, e che non richiedono se non un campo opportuno per ispiegare la loro non comune attività.

2.° Si somministra a queste popolazioni un’acqua potabile e perenne, ampiamente bastevole non solo ai bisogni della vita, ma sufficiente all’attivazione di quelle fabbriche, direm quasi, di prima necessità, di cui Chioggia manca del tutto. Uno sguardo a quella città popolatissima ed interessante basta a persuadere come la mancanza d’acqua, ed il grave costo che richiede contribuiscano a mantenere quella sucidezza che tanto si oppone alla sua prosperità, e per sopprimere la quale tutti i paesi civilizzati dispendiarono immense somme ed affrontarono lavori giganteschi.

3.° Si mettono tutti questi abitanti in grado, con breve, e rapidissimo cammino, e con dispendio affatto insensibile, di occuparsi con sommo loro profitto nella coltivazione di quei terreni che in forza delle operazioni stesse di cui si chiese il privilegio offriranno un vasto campo alla loro industria agricola, veramente esemplare.

4.° Si toglie quell’isolamento fatale che pesò per tanto tempo sopra una popolazione, meritevole, sotto d’ogni aspetto, della sovrana protezione, offrendo in sè riunite, con unico esempio, l’attitudine la più desiderabile alla coltivazione, alla pescagione, al commercio ed all’industria, accoppiata poi ad una indole pacifica e ad una rispettosa subordinatone, alle leggi.

5.° Si apre una comunicazione sicura, pronta, agevole, fra paesi che ne mancano pressoché del tutto, si dà vita a Comuni ragguardevoli, quali sono Cavarzere ed Adria, che diverranno senza dubbio centri importanti di azione sociale; si pone tutto il territorio esistente fra il Po di Maestra e quello di Goro in grado di comunicare con i centri governativi e di civilizzazione, da cui fu fino ad ora dannosamente disgiunto.

6.° Si attiva per tutti i proprietari ed i lavoratori di estensioni vastissime una via economica ed utilissima onde far valere le produzioni loro, giovandosi di quei momenti in cui può riuscir maggiormente vantaggioso il loro smercio.

7.° Si minorano invece i prezzi dell’importazione, assicurandosi a tutti