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quistione vitale per la Confederazione, e che non potrebbesi ottenere dal consenso isolato e sempre precario dei singoli Cantoni. La Giunta sopra questa quistione entrò in molti particolari, per mettere in evidenza la necessità di tali strade, non meno che l’importanza dello studiare a fondo il sistema da seguitarsi. La giunta dissente dal ricorrente quanto al sistema, ma è con esso d’accordo sulla necessità di metter mano all’opera. Essa discute punto per punto le proposte della petizione. Il punto di vista militare domina quasi dappertutto quando si tratta di risoluzioni da prendersi per una linea di strada ferrata. La Giunta crede che la Dieta non può rimanerti indifferente quanto alla linea da stabilirsi; ella crede adunque che sarebbe bene che il Direttorio facesse esaminare tale quistione dalla podestà militare. Da un altro lato la Giunta trova che non può essere indifferente per la Svizzera il vedere Ginevra e Basilea più ravvicinate a Parigi che alle città direttoriali di Berna e di Lucerna. Essa è d’accordo col supplicante in questo, che la Dieta non può lasciare la costruzione di queste strade nè ai Cantoni, nè a’ privati, senza cadere nella spiacevole condizione in cui si trova la Prussia, nella quale, dopo che l’industria privata si è impadronita delle linee produttrici, allo Stato altro non è rimasto per l’intrapresa nazionale, che le linee meno produttrici. Quanto all’opinione del ricorrente di far eseguire la costruzione o dalla Dieta o per mezzo di concordati, la Giunta non può prestarvi mano.

» Dopo di avere ancora discusso alcuni punti della petizione, la Giunta conchiude col raccomandare quest’oggetto al profondo esame del Direttorio. Tutte le deputazioni sono in generale d’accordo sovra l’importanza della quistione in discorso, e ringraziano la Giunta pei preziosi particolari in cui ella è entrata; differiscono però su ciò che vi è da fare pel momento, ed allegano la mancanza di istruzioni.

» Friburgo vorrebbe che le proposte della Giunta fossero stampate e distribuite agli Stati, affinchè questi potessero farne obbietto di serio esame.— San Gallo e Neuchâtel credono che l’attenzione del Direttorio non può altramente rivolgersi a quest’obbietto, che nel senso delle risoluzioni del 1829 e del 1830, e propongono l’ordine del giorno. — Vallese si lagna di che la Giunta non abbia parlato del suo Cantone, come se non fosse al mondo. — Zurigo crede che la quistione è importante, ma che le condusioni della Giunta sono troppo vaghe.

» Venutosi al partito, sette Stati (Sciaffusa, San Gallo, Argovia, Neuchâtel, Appenzello, Zurigo, Vallese) non vogliono entrare in materia: — Friburgo, Grigioni, Ginevra e Ticino si riservano aperto il protocollo: — quattro Stati (Zugo, Zurigo, Ticino, Grigioni) pensano doversi ringraziare la Giunta, e far menzione del suo parere in protocollo: sette Stati (Berna, Uri, Unterwalden, Zugo, Soletta, Friburgo e Lucerna) votano che si stampi e comunichi ai Cantoni il parere: — Gìarona, protocollo aperto: — dodici Stati, vale a dire la maggioranza federale, composta di Berna, Uri,Unter-