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di corda, divise in sette sezioni, con pile di maggiore dimensione di quelle degli archi ordinari intermedii.

La larghezza del viedotto è di metri 9, ed oltre allo spazio necessario alla via ferrata, avrà pei pedoni un marcia-piedi, e servirà anche ad un acquedotto che porterà in tubi di ferro fuso, murati entro il ponte, un’ottima acqua potabile condotta così dalla terra-ferma a Venezia, la quale spesso or n’ha difetto1.

Cotesta opera portentosi sarà compita nel corrente anno 1845, come già s’è detto; ed essendo nell’anno pure terminata la tratta tra Padova e Vicenza, si avranno da Vicenza a Padova kilometri ... 29

da Padova a Mestre 23
da Mestre a Venezia 8
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Totale in esercizio nel 1845 kilometri 60
Da Milano a Treviglio essendovi " 31
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sarebbero " 91

di strada ferrata, circa 1/3 della totale lunghezza che potrebbe aversi finiti nel corrente anno se i lavori di quest’ultima tratta fossero spinti attivamente. Speravasi, quando scrivea il Balbi,

  1. Tra i varii progetti di condurre acqua potabile a Venezia merita singolare menzione quello pubblicato da un nostro concittadino col titolo: Memoria sull’origine e sullo sviluppo del progetto di condurre acqua potabile dal Continente a Venezia dell architetto idraulico e civile Ignazio Michela, presentata coi relativi disegni, e letta un compendio alla sezione di fisica e matematica del terzo congresso degli scienziati italiani a Firenze, lì 23 settembre 1841. — Torino, dalla tipografia Zecchi e Bona, 1842, un vol. in-4.° Noi ignoriamo qual caso abbia fatto il municipio di Venezia del progetto del Michela. Quello che sappiamo è, ch’esso ci par degno di molta fiducia, nota essendo la molta perizia del chiarissimo autore, che il celeberrimo idraulico italiano, il fu nostro cavaliere Bidone, indicava come il più distinto tra i suoi allievi. Facciamo voti pertanto acciò l’antica e bella Venezia aggiunga agli altri suoi portentosi monumenti, quello 'utile e bello del pari dell’acquedotto e gran fontana propostole dal Michela.