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X.N O T’T E.


L’IMMORTALITÀ.


Prove Morali*


ARGOMENTO.


V amore innato, e la propensioni che abbiamo alla virtù, edalla gloria: il sentimento morale, che ci fa discernere la turpitudine daW onestà: la stanchezza, e la noja, che destano iti noi tutte le cose sensibili: il cuore inquieto fuori dell* infinita sfera, su cui deve esercitarsi la sua attività, eli c Dio: la vanità de 9 nostri desiderj incontentabili da tutto ciò eh* è materia: sono le prove, che nobilmente sviluppa in questa Notte il Poeta per convincere i libertini dell 9 esistenza d % un anima immortale. Piena di sublimità, unita alle più squisite bellezze poetiche, è questa filosofica Poesia.

Morto adunque £J*à sci, Cigno sublime? (1)
Tu, che genio dal Cielo in dono avesti
Per far altri im mortai, tutto ti perdi?
Ah no, tu vivi, e l’alma tua m’ispira
5E rispetto, e stupor: fa plauso il core
Al tuo passaggio sulla riva opposta.
lo, che sì prèsto riveder ti deggio,
Perchè dar ti dovrei l’ultimo addio?
Presso io sono a lasciar le stelle, il sole,
10Per goder più bel giorno, e ciel più amico.
L’uom non cede alla morte, in lei s’immerge 3
E risorge immortai; la tomba <t solo
Sotterraneo sentier, che al b«n lo guida.

  1. Pope