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Pagina:Delle cinque piaghe della Santa Chiesa (Rosmini).djvu/82

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e il più tapino de’ vostri sudditi, e via più severamente, perchè sta scritto: «Giudizio durissimo sarà fatto di quelli che presiedono.» «Sappiate che il vostro stato è pauroso, e non desiderabile agli occhi della fede: che la giustizia e la carità sono le sole vie per le quali voi potrete sfuggire gli eterni supplizî, e salvare le anime vostre: che non dovete stimare nè porre il cuore alle grandezze da cui siete circondati, le quali alla morte tutto al più vi abbandoneranno, che siete fatti capi del popolo cristiano dalla Providenza non pel vostro, ma pel suo vantaggio; che la vostra dignità è un ministero, un servigio; e che per farvi più grandi degli altri, dovete rendervi i minori di tutti.» Tali erano le sublimi e umanissime verità che la Chiesa fece sonare agli orecchi, ed istillò negli animi de’ regnatori quando divennero suoi figliuoli: ed essi lo udirono con rispetto, e con maraviglia di trovare una nuova nobiltà, che non poteva esser lor data dalla potenza, nè dal fasto delle corone, ma solo dall’umiltà della croce del Salvatore. E che ne fu? Penetrarono il cuore e vinsero tali verità: e venne il lor tempo: e quasi su tutti i troni di Europa apparvero degli eroi, che praticarono tutte le virtù del Vangelo nella loro perfezione; i quali se con una mano amministravano la giustizia e pugnavano per essa; stendevano l’altra al soccorso de’ poveri, nuovi loro fratelli carissimi, fino a nutricarli e servirli personalmente, in essi mirando Cristo, che si mise nella persona di tutti i poveri, e fino ad incurvare le loro regie spalle sotto il prezioso peso di miseri infermi abbandonati da tutti come troppo stomachevoli in sulle vie,

Quando la Chiesa ebbe per tal modo ammaestrati nella teoria e nella pratica del Vangelo i principi non meno che i popoli, allora non parlò più loro in separato: chiamò per così dire la buona madre gli uni in presenza degli altri, e tenne con esso loro questo ragionamento: O principi, miei figliuoli, voi già siete illuminati dalla luce del Vangelo; volete voi conformarvi ad esso in ogni cosa? — Lo vogliamo. — E bene, vi rammenta che il Vangelo vi dice, come non il caso, ma Iddio colla sua benigna Providenza ha voi costituiti capi del suo popolo cristiano; acciocchè gli conserviate la pace, gli amministriate la giustizia, e sopra tutto gli manteniate e proteggiate il bene che è per lui il massimo di tutti, la sua religione: volete voi altro? — È giusto; non altro: noi porremo la gloria nostra in governare il popolo di Dio giustamente e pacificamente, e in difendere la Chiesa di Cristo, madre nostra. — Giurate dunque tutto ciò, giuratelo nelle mie mani, in presenza de’ vostri popoli. — Lo giuriamo. — Ma che sicurtà date voi del vostro giuramento? Non è egli secondo l’equità, che il vostro popolo, acciocchè abbia tutta la confidenza in voi, come in altrettante immagini di Cristo, si abbia altresì qualche pegno e sicurtà di quello che oggi voi gli promettete, acciocchè non possa avvenir mai che il popolo cristiano sia governato da principi o infedeli o ribelli alla Chiesa? — Troppo ragionevole: che Iddio mandi sopra di noi tutte le sciagure, se noi manchiamo a nostri giuramenti. — Dichiarate adunque; che sareste anche contenti di discendere dal trono, se vi allontanaste dall’ubbidienza della Chiesa? Dichiarate che voi sareste indegni di portare una corona cristiana, la quale fa vicario di Cristo solo Re de’ secoli colui che la porta, se diveniste inimici della sua Chiesa; e che perciò siete contenti che il giuramento di fedeltà non obblighi più i vostri sudditi dall’istante che foste precipitati in tale enormità? — Sì, sì, lo dichiariamo; siamo contenti di tutto ciò: conosciamo giusto che i figliuoli della Chiesa non sieno governati che da altri figliuoli devoti alla medesima Chiesa, perocchè se un principe non è che un ministro di Cristo, incaricato del bene de’ fedeli, egli non è più tale quando inferisce contro Cristo medesimo, — Orsù, principi e sudditi, miei cari figli, toccate adunque con pure mani questo sacrosanto volume del Vangelo: i mutui giuramenti onde oggi vi stringete, stia-