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derazioni che sieno superiori a quel grado di riflessione di cui il popolo è capace.

Per questa ragione si poterono aprire nella sola Alsazia ben venti Biblioteche popolari nell’anno 1862. Taluna di queste cominciò con venticinque volumi, ed in capo a tre anni si trovarono ricche di oltre duemila volumi. Ma i libri colà non si raccolsero a caso, né si ricevettero in dono: si formò dapprima un catalogo normale, il quale presenta le seguenti categorie: religione e morale, escludendo le opere polemiche; biografie ed episodi storici; viaggi e geografia; racconti per la gioventù e romanzi morali; poesia e letteratura; drammatica; scienze fisiche e naturali; industria, agricoltura, economia domestica e rurale; legislazione, economia politica ed igiene.

A rendere vie più fruttuoso il vantaggio della lettura, si fanno bene spesso conferenze o lezioni pubbliche sopra questa o quella parte dello scibile che sia utile di rendere volgare. Coteste lezioni sono specialmente dirette a dilucidare le parole tecniche onde si compone linguaggio scientifico, acciocché poco per volta si diffondano fra il popolo e si facciano famigliari; e così quand’esse s’incontreranno ne’ libri potranno essere più facilmente comprese.

Premesse coteste considerazioni generali, scendiamo ora a dichiarare divisatamente quali siano le condizioni che rendono possibile e facile l’attuazione delle Biblioteche popolari, e quelle che renderanno durevole e proficua la loro vita.

Anzitutto, perchè sieno possibili le Biblioteche pel popolo, devono essere in pronto i libri che sieno effettivamente tali da mettersi impunemente nelle mani di esso, cioè buoni ed utili per la materia che trattano, facili per la lingua e per lo stile, nitidi per carattere tipografico, e finalmente a