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del catalogo di Mayer, fatto pel 1756, per un tal tempo l’errore in longitudine pel luogo del Pianeta non sarà che di un grado circa, e di pochi minuti in latitudine. Non è però da credersi, che in breve si possano rendere perfetti in modo, onde formare delle Tavole esatte. Questo travaglio è prematuro, siccome prematura sarebbe la determinazione esatta dell’Orbita. Noi non conosciamo le perturbazioni, che dee soffrire dagli altri Pianeti, le quali, siccome osserva il Sig. de la Place non possono non essere molto sensibili: da un calcolo fatto dal Dottor Barckardt, mi scrive il Sig. De La Lande, il loro effetto da Gennajo a Dicembre 1801 è giunto a 30’ circa. E senza questi dati prima dedotti dal calcolo, indi rettificati coll’osservazione, non è da sperarsi l’Orbita esatta1. Il movimento me-

  1. La parte, che risguarda il calcolo è già stata fatta dal Sig. Oriani, che si è compiaciuto comunicarmela. Secondo la teoria di La Grange, e supponendo le masse dei Pianeti date nell’opera di La Place Exposition du systême du monde (seconda edizione) ha egli calcolate le perturbazioni cagionate da Saturno, Giove, e Marte.