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libro terzo 345

quella regione. Obulco è distante da Corduba circa trecento stadii. Dicono gli storici che Cesare andasse in ventisette giorni da Roma ad Obulco dov’era il suo esercito, per combattere poi come fece vicino a Munda. – Tutta la spiaggia pertanto dalle Colonne sin ai confini tra gl’Iberi ed i Celti è siffatta.

La parte mediterranea che trovasi al di sopra di questa spiaggia (quella intendo che giace fra i monti Pirenei ed il fianco settentrionale, fino alle Asturie) è circoscritta principalmente da due monti. L’uno di questi è parallelo a’ Pirenei, comincia dai Cantabri e finisce al nostro mare, e lo chiamano Idubeda1. L’altro partendosi dal mezzo del primo si spinge (sebbene declini verso il mezzodì) all’occidente ed alla spiaggia al di qua delle Colonne. Nel suo principio è montagna nuda e sterile, poi attraversa lo Spartario, e va quindi a congiungersi con quella foresta ch’è sopra Cartagena e i luoghi circonvicini a Malaca. Questo monte chiamasi Orospeda2. Fra i Pirenei e l’Idubeda corre il fiume Ibero, parallelo a tutti e due questi monti, e ingrossato dai fiumi che ne discendono e da altre acque. Lungo l’Ibero è la città chiamata Caesar Augusta3, poi Celsa ch’è una colonia, dov’è il passaggio del fiume sopra un ponte di pietra.

Questo paese è abitato da varie nazioni, fra le quali

  1. L’Idubeda può considerarsi come un gran ramo delle montagne di Santillana. (Ed. franc.)
  2. Tolomeo dice invece Ortospeda.
  3. Saragozza e Xelsa.