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AI PROLEGOMENI 63

prove, mi sembra che si possa ritardare d’alcuni anni la nascita di Strabone. Celebri egli dice all’età sua Potamone, Lesimele, Crinagora, Teofane storico da Mitilene e il figliuol suo Adobogione da Pergamo, Eschine oratore milesio, Mitridate e Menodoto suo figliuolo, Eutidamo e Ibrea da Milaso, Ateneo e Senarco di Cilicia, Plutiade e Diogene e Nestore da Tarso, Dionisio d’Alicarnasso, Teodoro da Gadara, Aristonico grammatico, Boeto e Diodoto da Sidone, ed Atenodoro ed altri ancora. Come uomini del suo tempo parla di Marcello figliuolo di Ottavia, di Elio Gallo capitano de’ Romani, di Gneo Pisone governatore d’Africa, di Tracodemenio re di Cilicia, dei due Iuba, di Anlippa e Filippo re de’ Giudei, di Candace regina d’Etiopia, di Pitodori, dei figliuoli di Fraarte. Mentr’egli viveva i Romani posero colonie in Patra, ed in Ilio, ec. Ma ella sarebbe fastidiosa e non facile cosa l’annoverare tutti gli avvenimenti e gli uomini dei quali Strabone si dice contemporaneo, e disporli per ragion d’anni. Dall’estremo anno 778 risaliamo agli opposti estremi così.

Catone, al nostro tempo, scrive Strabone (lib. xii, p. 515), concesse, secondo il costume antico, Marcia sua moglie ad Ortensio che ne aveva bisogno. E ciò fu l'anno 705 di Roma. - Nel lib. V (pag. 236) parla di Pompeo, del divo Cesare, di Augusto e de’ figliuoli, come di principi de’ tempi suoi. In quanto a Pompeo ciò deve intendersi dal 699 in poi, epoca in cui egli fu eletto console con Crasso (Dione, lib. xxxvii e xl). Un’altra città, die’ egli altrove (lib. x, 186), edificò Gajo Antonio, zio di Marcantonio, a’ nostri tempi in Cefalenia, quando essendo bandito dopo il consolato ch’egli ebbe in compagnia di Cicerone 1 ’ oratore, s’intertenne in Cefalenia. Il consolato fu nel 691, ma il bando di Gajo è posteriore di quatti’ anni (Dione xxxvi); nè una città si edifica in un attimo. Male non ci apporremo dunque se protraendo questa edificazione della città di Cefalenia sino al 700, crediamo parlare Strabone di fatti accaduti per così dire nella sua infanzia. Ma che prima non nascesse egli il deduciamo anche dalla seguente congettura. Racconta Strabone che Dorilao suo tritavo si maritò dopo la morte di Mitridate Evergete. Questa